• taglio
  • bisellatura
  • incollaggio UV
  • levigatura del bordo
  • lavoro a controllo numerico
  • molatura
Il vetro è...
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Tutto quello che c'è da sapere sul vetro: notizie, termini tecnici e loro significato.
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Prodotto protettivo per vetri docce, vetri sabbiati, pensiline ecc.
Veneziane per vetrocamera
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Lavorazioni

 
 

Taglio

Il taglio di piccole lastre viene eseguito a mano con appositi strumenti, mentre le grandi lastre vengono tagliate con un banco di taglio, macchina a controllo numerico con un piano fisso, detto pantografo, su cui si appoggiano le lastre di vetro, e un ponte mobile che tramite un tagliavetro con rotella in carburo di tungsteno, o diamante, pratica le incisioni sulla lastra, seguendo le misure programmate tramite software.

Molatura

Lavorazione dei bordi di una lastra tramite nastri abrasivi o mole di pietra, con diversi gradi di finitura e differenti sagomature che danno origine ai vari tipi di bordo.

Finiture e bordi

Filo greggio, bordo opaco e non necessariamente uniforme;
Filo lucido;
Filo piatto, con due smussi a 45° sugli spigoli;
Filo tondo, bordo stondato;
Bisello, o diamantatura, che può essere singola, doppia, tripla;
Becco di civetta, bordo arrotondato a quarto di cerchio;
Triple pence, becco di civetta ripetuto 3 volte, a gradini;
Martellato (o scheggiato): bordo che presenta sullo spessore della lastra scheggiature irregolari

Incisione

Esecuzione di linee rette o curve, lucide o opache, incise su una superficie della lastra, per mezzo di mole.

 

Sabbiatura

Opacizzazione della superficie di una lastra (o parte di essa) ottenuta asportandone delle minuscole particelle con un getto di sabbia ad alta pressione che la colpisce.

Acidatura

Opacizzazione della superficie di una lastra mediante l’uso di acido fluoridrico.

Foratura

Esecuzione di fori a sezione circolare mediante utilizzo di trapani con punte contrapposte a corona diamantata sul medesimo asse.

Curvatura

La lastra curvata viene ottenuta introducendo in forno una lastra di vetro piana che rammollendo aderisce ad uno stampo metallico o refrattario al di sotto di essa.

Incollaggio UV

L’incollaggio ad ultravioletti è usato nel settore vetrario perché permette di ottenere incollaggi invisibili ma nel contempo con grande tenuta meccanica. Il collante, steso tra le due superfici da incollare, viene attivato dall’esposizione ai raggi ultravioletti di una lampada. E’ possibile incollare vetro con vetro oppure con altri materiali: metalli, materie plastiche, legno, pietra. Viene principalmente utilizzato per la costruzione di mobili, tavoli, vetrinette, complementi d’arredo, ma anche per l’applicazione di decorazioni sulle vetrate (es. le formelle).

Verniciatura

Deposizione a spruzzo di vernice alla nitrocellulosa su una superficie della lastra. La lavorazione è effettuata a freddo.

Smaltatura

Deposizione di smalti costituiti da miscele di pigmenti minerali che vetrificano in seguito alla permanenza della lastra in un forno nel quale si raggiungono temperature superiori a 600°C. Questo procedimento è pertanto associato a quello di tempra. Il deposito risulta inalterabile anche se esposto agli agenti atmosferici.

Stratificazione - Laminazione

E’ il processo con cui due o più lastre di vetro vengono unite tra loro da uno o più fogli di materiale plastico interposto, sotto l’azione combinata di calore e pressione. Esistono due tipologie di pellicole: il PVB (polivinilbutirrale) più diffuso, e l’EVA (etilene vinile acetato) di recente introduzione.

Tempra

E’ il trattamento termico effettuato sul vetro per aumentarne le caratteristiche di resistenza meccanica e di resistenza allo shock termico. La lastra viene introdotta in forno ad una temperatura di circa 600° e successivamente raffreddata rapidamente da getti d’aria. In seguito al trattamento il vetro diventa più elastico, resistente, e antinfortunio perché in caso di rottura la lastra si sbriciola in minuti frammenti inoffensivi.

Argentatura

E’ un trattamento superficiale su una lastra di vetro per renderlo riflettente. Una superficie viene ricoperta con una soluzione di ossido stannoso la cui azione riducente permette la precipitazione dell'argento metallico da una soluzione di nitrato di argento. Sul film metallico riflettente viene quindi depositato uno strato di rame, ottenuto o per nebulizzazione del metallo o per ramatura elettrolitica, che ha lo scopo di proteggerlo, nel tempo, dall'ossidazione. Viene quindi depositato uno strato di vernice al piombo ad ulteriore protezione chimica. Infine, viene ricoperto da una vernice opaca che assicura la protezione meccanica degli strati metallici. Negli ultimi anni l’utilizzo di vernice epossidica ha permesso di eliminare rame e formaldeide e di diminuire la quantità di piombo, permettendo così un prodotto più ecologico.